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Butterfly, anteprima torinese al gLocal Film Festival 18.

Aggiornato il: 6 mar 2019




TORINO. All’ombra della Mole Antonelliana, spicca una struttura dalle pareti rosa, bucate da oblò che ricordano lontanamente una nave. Il disegno dell’edificio fu ideato dall’architetto Ottorino Aloisio. Erano gli anni ’30, e quella nuova opera architettonica era un cinema mono sala dalla capienza di mille posti.

Nel 1942 l’inclemenza delle bombe di grosso calibro della pattuglia aerea tedesca della RAF lo ridussero in polverosi brandelli di cemento. Fu ristrutturato e dalle sue ceneri ebbe inizio il suo futuro.

Il Cinema Massimo oggi.

Oggi la rosea struttura è una realtà, una fucina, ma soprattutto, una visione. È il Cinema Massimo di Torino, multisala d’avanguardia gestita dal Museo Nazionale del Cinema, che programma film d’essai e ospita i principali festival cinematografici della città: Torino Film Festival, Cinemambiente, Lovers film festival, Sottodiciotto. Ma non solo. Tra il 5 e il 10 marzo 2019 al Cinema Massimo si terrà la 18° edizione del gLocal Film Festival, organizzato dall’associazione Piemonte Movie, evento nato con l’obiettivo di diffondere la cultura cinematografica con particolare riferimento a quella regionale, attraverso proiezioni, incontri, dibattiti ed eventi culturali legati alla settima arte, in sinergia con le più importanti realtà cinematografiche della Regione come Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e con il supporto di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino.


Il Cinema Massimo dopo i bombardamenti

Torino nei primi del novecento era il centro della cinematografia italiana. Poi il ventennio fascista sbilanciò l’asse verso la capitale, Roma. Ma negli ultimi decenni qualcosa è tornato a cambiare. A Torino, così come in altre regioni italiane, sono fiorite nei primi anni del 2000 numerose società di produzione cinematografica, che hanno scelto di smarcarsi dai poli centrali, con l’ambizione di dare nuova vita alla settima arte fuori dalla grande Industry della capitale.


Il 18° gLocal Film Festival propone 59 titoli in 6 giorni. Due le sezioni principali, Spazio Piemonte e Panoramica Doc. Nei 411 minuti totali che passeranno sugli schermi del Cinema Massimo c'è Torino e c'è il Piemonte, ma c'è anche il mondo intero con le sue infinite storie da raccontare.

Un racconto, in particolare, porterà gli spettatori fino in Campania, per fargli scoprire come oggi lo sport può essere strumento di rivalsa ed emancipazione popolare. “Butterfly” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman verrà proiettato al Cinema Massimo mercoledì 6 alle ore 20.30, in selezione ufficiale nella sezione Panoramica Doc.



La sua storia, dalla sua Torre Annunziata, enfatizza ancor di più in concetto di gLocal, che il festival racconta da diciotto anni senza esserne stanco. Questa diciottesima edizione è frutto di una crescita avvenuta negli anni sotto gli occhi del pubblico e dei tanti professionisti che hanno contribuito a rendere il sistema cinema Piemonte un’industria vivace e sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale.


Il gLocal Film Festival, attraverso i concorsi Spazio Piemonte e Panoramica Doc, offrirà al pubblico uno spaccato dei migliori cortometraggi e film documentari che saranno sottoposti a giurie di professionisti del settore come le quali assegneranno il Premio Torèt – Alberto Signetto per il Miglior Documentario e il Premio Torèt Miglior Cortometraggio. Ancora una volta il Cinema Massimo si rende finestra sul quel cinema indipendente che un tempo era difficile da ammirare, ma che oggi rappresenta il cinema capace di filmare la diversità, di proporre opere coraggiose di sperimentare e raccontare temi spesso esclusi dal circuito mainstream. È un cinema che sempre più conquista la fiducia del pubblico, affascinato inconsciamente da quelle tematiche universali espresse da storie locali, che condizionano e determinano la vita quotidiana di ognuno di noi.



Qui la cartella stampa del gLocal Film Festival


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