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"Capturing emotion in motion". Martha Swope, la fotografa dei ballerini.

Aggiornato il: mag 18

Alla scoperta del rapporto fra la danza e l'immagine, così presente in Cuban Dancer, diamo uno sguardo su chi più di tutti si è dedicato alla fotografia di ballo, l'americana Martha Joan Swope.


Nata nel 1928 a Tyler, cittadina del Texas, Martha Joan Swope studia ballo per un anno alla Baylor University. Innamorata fin da bambina della danza, appena può si trasferisce e frequenta la School of American Ballet, una delle scuole di ballo più prestigiose d'America. Ma la sua passione non la porterà a diventare una ballerina, e a ventinove anni, profondamente delusa, lascia la danza. Qualche settimana prima però, Jerome Robbins, un famosissimo coreografo e ballerino statunitense, le aveva chiesto di documentare le prove di quello che diventerà un capolavoro immortale, West Side Story. Era il 1957. Lo straordinario e sorprendente lavoro di Martha, che scopre così il suo vero talento, spingerà Lincoln Edward Kirstein, il grandissimo impresario e filantropo fondatore del Lincoln Center, a chiederle di diventare la fotografa ufficiale di tutti gli allestimenti del New York City Ballet, dando una svolta improvvisa e magnifica alla sua esistenza.

Jerome Robbins durante le prove di West Side Story

Martha ha documentato più di ottocento produzioni nella sua vita, ed è nota soprattutto per le sue fotografie di balletti al Lincoln Center e di musical e opere di prosa a Broadway. Nella sua lunghissima carriera - durata quasi cinquant'anni - ha fotografato artisti del calibro di Liza Minnelli, John Travolta, Michael Bennett, Joe Papp, George Balanchine, David Merrick, Gelsey Kirkland, Michail Baryshnikov. I suoi scatti sono apparsi su riviste e quotidiani di alto profilo come Life e il The New York Times.


Famosa per la sua discrezione, La giovane fotografa "spariva" sul palco e per questo era molto apprezzata sia dai coreografi che dai ballerini. Scattava quasi tutto in bianco e nero, ma spesso portava al collo una terza macchina fotografica caricata con pellicola a colori. Una delle caratteristiche più importanti del suo stile fotografico, che le dava grande riconoscibilità, era scattare i ballerini sul palco in quarta posizione. Alternava il grandangolare e focali più corte e spesso scattava i protagonisti anche in studio di posa, ma nessuna foto veniva mai pubblicata se la posizione di ballo non era impeccabile.

Martha amava moltissimo le prove, quasi più degli spettacoli, che per lei erano il vero fulcro della creatività, dello scambio e della crescita artistica e dove lei stessa dava il meglio della sua arte. Sono moltissimi (quasi un milione e mezzo) gli scatti fatti nel corso della sua carriera, universalmente riconosciuti come un documento visivo della storia del teatro e del ballo americano. Viveva in un palazzo di mattoni (i famosi Brownstone newyorchesi) sulla 72a strada, e per moltissimo tempo non ha voluto farsi uno studio. Sviluppava e stampava le sue fotografie in casa, in una camera oscura che prendeva posto nel bagno.


Convinta di aver dato tutto e che fosse arrivato "il tempo di qualcun altro", si ritira dalle scene nel 1994. Pochi anni dopo, nel 2000, dona il suo intero archivio - provini, negativi, stampe, diapositive e file digitali - alla New York Public Library for the Performing Arts del Lincoln Center. Nel 2004 Martha ottiene il prestigiosissimo "Tony Honor for Excellence in Theatre" e nel 2007 un premio alla carriera dalla League of Professional Theatre Women. La signora Swope si spegnerà nel 2017, a 88 anni, dopo una lunga e sofferta malattia. Alla sua morte, il New York Times le ha dedicato un lunghissimo e affettuoso articolo di commiato.



Le fotografie di Marta continuano ad essere pubblicate in innumerevoli articoli, riviste specializzate e catologhi fotografici, come Baryshnikov on Broadway: Photographs, Tanaquil Le Clercq's Mourka: The Autobiography of a Cat, Kenneth Laws's Physics and the Art of Dance, and Denny Martin Flinn's What They Did for Love: The Untold Story Behind the Making of A Chorus Line.


Recentemente, Google Arts & Culture le ha dedicato Capturing the process, un viaggio virtuale nella sua arte. Gran parte del suo archivio è consultabile nella Digital Collection della New York Public Library.


CUBAN DANCER è un film di Roberto Salinas con le coreografie di Laura Domingo Aguero e le musiche di Beta Pictoris

Prodotto da Indyca, Film Option International, Valdivia Film. Vendite internazionali:

Deckert Distribution GmbH | Film Option International. Distributore per l'Italia: Istituto Luce Cinecittà

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